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Bartolo Bonavoglia

Bartolo Bonavoglia

Un giovane imprenditore calabrese che ha fatto del suo gusto e della sua passione per il fashion system un “empire”.  Un uomo non convenzionale ma allo stesso tempo ancorato ai principi e ai valori tradizionali, innamorato della sua terra che cerca di far brillare ad ogni occasione. Bartolo Bonavoglia è un uomo del Sud, caparbio e determinato, caratteristiche diventate presto gli ingredienti del suo successo. Grazie alla passione per la propria terra, infatti, riceve il riconoscimento più importante della città di Reggio Calabria, il San Giorgio d’Oro, per aver contribuito ad onorare il nome della città ed accrescerne il livello civile e culturale. Tra i grandi eventi firmati Bonavoglia, i cittadini reggini hanno impressa la sfilata Valentino presso l’Arena dello Stretto, location unica per un’esperienza irripetibile, fortemente voluta ed ottenuta grazie alla stretta partnership con l’allora proprietario Matteo Marzotto.

Partendo dalla collaborazione con alcune delle più importanti case di moda italiane, Bartolo Bonavoglia nasce dapprima come rappresentante, raggiungendo in breve tempo una riconosciuta fama a livello nazionale, successivamente, integrando la sua attività con il retail, si trasforma in un vero e proprio imprenditore che, tra franchising, multibrand, concept store e outlet, crea nei principali punti chiave il più conosciuto network di negozi dell’Italia meridionale.

Tanti piccoli obiettivi che hanno indotto Bartolo Bonavoglia a creare una struttura solida e riconosciuta, il Bartolo Bonavoglia Group, che rappresenta oggi il fiore all’occhiello del sistema moda meridionale. Ad ulteriore riprova del suo impegno nel mondo imprenditoriale, nel duemilanove riceve l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a coronare il suo impegno nel raggiungimento di grandi obiettivi.

Ad oggi, trascorre la sua vita tra Reggio Calabria, Milano, Londra, Parigi e New York sempre alla ricerca di nuovi spunti creativi, nuove tendenze e nuove collaborazioni, per scardinare ulteriormente la semplice definizione di imprenditore.